EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
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Stagione 2012/2013

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO

Locandina:

di Tennessee Williams
traduzione Masolino D’Amico
regia Antonio Latella
con Laura Marinoni, Vinicio Marchioni, Elisabetta Valgoi,
Giuseppe Lanino, Annibale Pavone, Rosario Tedesco
scene Annelisa Zaccheria
costumi Fabio Sonnino
luci Robert John Resteghini
suono Franco Visioli
assistente alla regia Brunella Giolivo
 

sabato 24 novembre ore 17, Foyer del Teatro 
la Compagnia INCONTRA il pubblico
per l'occasione brindisi con il vino offerto dalla cantina PODERE PALAZZO
INGRESSO LIBERO


Date e Info: da giovedý 22 a sabato 24 (ore 21) e domenica 25 novembre 2012 (ore 15.30)
Compagnia: ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile di Catania

Scheda:



Ha debuttato a febbraio ma ha già ottenuto due premi “Hystrio”: l’allestimento di UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO firmato da Antonio Latella per ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Stabile di Catania ha convinto la critica per il coraggio della regia e per la toccante interpretazione di Laura Marinoni. 
Latella, artista italiano fra i più celebrati in Europa (vive e lavora tra l’Italia e Berlino), rilegge il capolavoro di Tennessee Williams - entrato a far parte dell’immaginario collettivo grazie alla versione cinematografi ca interpretata da Marlon Brando e Vivian Leigh - scegliendo di proiettare sulla scena la dimensione simbolica della raffi nata scrittura di Williams: capovolge la trama partendo dalla scena fi nale in cui Blanche si abbandona al medico che la allontana dalla casa della sorella e da questa prospettiva fa rivivere alla protagonista la vicenda a ritroso, come in una seduta di analisi. 
Laura Marinoni è un’intensa Blanche Dubois: con il regista napoletano l’attrice aveva già lavorato nel 2007 in Le lacrime amare di Petra Von Kant, vincendo il premio Eleonora Duse, mentre recentemente è stata diretta da Alvis Hermanis ne Le Signorine di Wilko. Accanto a lei, nei panni di Stanley, c’è un’efficace Vinicio Marchioni, “il Freddo” della serie televisiva Romanzo Criminale, “Premio Biraghi” al Festival di Venezia 2011 per il fi lm 20 sigarette

Siamo negli anni '40. Blanche, ultima erede di una famiglia caduta in rovina, è costretta ad abbandonare la città in cui è cresciuta nella ricchezza per rifugiarsi a New Orleans, dove la sorella Stella vive con il marito Stanley, un giovane immigrato polacco dai modi burberi e violenti. Blanche nasconde un oscuro passato e un profondo trauma che continua a segnarla e che, a poco a poco, viene alla luce. Naufragata la speranza di sposare Mitch, un amico di Stanley, Blanche ripiega nella pazzia come atto estremo di salvezza e si lascia ricoverare in manicomio mentre la coppia, la cui vita familiare sembra allietata dalla nascita di un bambino, arriva ad un punto di rottura: Stella non accetta il destino della sorella, il cui crollo è dovuto in larga parte alle forti pressioni esercitate su di lei da Stanley. 

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO, che Tennessee Williams compose nel 1947, non è soltanto un viaggio introspettivo nella mente di una donna ferita ma anche la fotografi a di un confl itto tra due mondi inconciliabili: l’uno aristocratico e decadente che si ostina a vivere nell’illusione di un passato glorioso, l’altro proletario e rampante che cavalca con fi erezza il sogno americano. Ma soprattutto racconta l’America puritana, il Sud integralista in l’autore è cresciuto e che è stato teatro di uno degli eventi più tristi della sua vita: UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO è, come Lo zoo di vetro, un testo dolorosamente autobiografi co, ispirato alla tragica vicenda della sorella Rose che, mentre il giovane Williams era lontano da casa per gli studi, fu internata e sottoposta a lobotomia su richiesta della madre.

www.emiliaromagnateatro.com

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