EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
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Stagione 2010/2011

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

Locandina:

direttore CHRISTIAN ARMING
pianoforte IVO POGORELICH

Programma
F. CHOPIN
Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in mi minore Op. 21
J. BRAHMS
Sinfonia n. 4 in mi minore Op. 98 


Date e Info: venerd́ 11 febbraio 2011

Scheda:

Punto d’eccellenza dell’attività produttiva della FONDAZIONE ARTURO TOSCANINI - maturata sul piano artistico nella più che trentennale esperienza dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna - la Filarmonica Arturo Toscanini, costituita nel 2002, si colloca nel ristretto novero delle grandi formazioni sinfoniche italiane di livello e ambizioni internazionali. L’Orchestra si è esibita in tutto il mondo, sotto la guida di direttori del calibro di Zubin Mehta, Yuri Temirkanov, Kurt Masur, Charles Dutoit, Mstislav Rostropovich, Georges Prêtre, Eliahu Inbal, Rafael Fruhbeck de Burgos, Jeffrey Tate, Lawrence Foster, Emmanuel Krivine e Lorin Maazel. Memorabile rimane il concerto del 16 gennaio 2008 al Teatro alla Scala, a chiusura delle Celebrazioni nazionali per il 50° anniversario della morte di Arturo Toscanini.
Vanta collaborazioni con numerosi solisti, tra cui Maxim Vengerov, Stanislav Bunin, Misha Maisky, Mariella Devia, Anna Caterina Antonacci, Mike Patton, Lucio Dalla, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Marco Rizzi, Steven Isserlis, Boris Petrushansky, Juan Diego Flórez, Sonia Ganassi.
La costante innovazione delle strategie musicali, associata al rigore dell’approccio artistico, ha indotto al recente ampliamento del repertorio, esteso dai capisaldi del XIX secolo verso le frontiere del XX, fino agli avamposti del presente. A questo passo è corrisposto l’invito rivolto ad una nuova rosa di direttori, tutti appartenenti alla giovane generazione ma già pienamente affermati a livello internazionale. Dal 2006 ad oggi si sono così avvicendati con successo sul podio della
Filarmonica Arturo Toscanini i nomi di Kazushi Ono, Vladimir Jurowski, Carlo Rizzi, Tugan Sokhiev, Juraj Val ua, Tomas Netopil, Yoel Levi, Michele Mariotti, Dimitri Jurowski, Lawrence Renes, Wayne Marshall. IVO POGORELICH si distingue come pianista vincendo nel 1978 la Competizione Pianistica Internazionale Alessandro Casagrande di Terni e nel 1982 il Concorso Musicale Internazionale di Montreal in Canada.
Ciò che lo ha consacrato come uno degli esponenti di rilievo del panorama musicale internazionale è stata la controversia politica provocata dalla sua eliminazione dalla finale della Warshaw International Music Competition nel 1980, dopo la famosa dichiarazione di Martha Argerich - allora nella giuria, già vincitrice dello stesso concorso nel 1965: “Quest’uomo è un genio”. Dopo il debutto al Carnegie Hall di New York ha suonato con un successo trionfale nelle principali sale da concerto degli Stati Uniti, Canada, Europa, Australia, Giappone, America Latina, Israele e con le orchestre più importanti come Berliner Philharmoniker, Boston Symphony, Chicago Symphony, Wiener Philharmoniker, Philadelphia, Los Angeles Philharmonic, Tonhalle Philharmonic, London Symphony.
“Uno dei musicisti più convincenti per il pubblico attuale. Pogorelich è comparabile a Horowitz. Ha suonato ogni nota con una tale esattezza, emozione ed espressione. Ci è sembrato di sentire un’orchestra intera. Ha suonato duecento anni in anticipo rispetto al suo tempo.” ha commentato il New York Times mentre il Los Angeles Times dichiara: “Pogorelich prende rischi ma non lascia niente al caso, ha una personalità musicale comparabile a quella di Horowitz, Padedrewski e
Rachmaninov nella sua capacità di creare uno stile di una nuova era”. Nato a Belgrado, Pogorelich ha iniziato la sua educazione all’età di sette anni, continuando
poi gli studi a Mosca dall’età di dodici anni, prima alla Scuola Centrale di Musica e poi al Conservatorio Ciajkovskij. Si è perfezionato con la famosa pianista e pedagoga georgiana Alice Kezeradze.
Per la Deutsche Grammophon ha inciso una serie di opere di Bach, Beethoven, Brahms, Chopin, Haydn, Liszt, Prokofiev, Ravel, Scarlatti, Schumann, Scriabin e Caikovskij. Nel gennaio 1988 è nominato Ambassador of Godwill dell’UNESCO – il primo musicista del mondo classico al quale è conferito questo titolo – per il lavoro svolto in campo internazionale per i giovani.


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