EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
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Stagione 2010/2011
MaggioDanza

GISELLE

Locandina:

balletto in due atti di Jules-Henry Vernoy de Saint Georges e Théophile Gautier
coreografia Evgheni Polyakov
da Jean Coralli, Jules Perrot
musica Adolphe - Charles Adam
scene Raffaele Del Savio
luci Guido Baroni
in collaborazione con Aterdanza


Date e Info: mercoledý 13 aprile 2011

Scheda:

Il Corpo di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino - prestigiosa istituzione musicale italiana celebre soprattutto per il festival che organizza, con Bayreuth e Salisburgo fra i più antichi d'Europa - torna a Cesena sull’onda dei rinnovati successi ottenuti grazie alla direzione artistica di Vladimir Derevianko, il danzatore russo definito da Marcel Marceau "attore tragico e romantico, una creatura magica avvolta di mistero dal talento eccezionale". La compagnia, che ha danzato con ospiti come Fonteyn, Plisetskaja, Makarova, Fracci, Maximova, Terabust, Nureyev, Vassiliev, Baryshnikov, Bortoluzzi e Godunov, presenta quest'anno Giselle, il simbolo del balletto romantico, con la coreografia di un maestro che ha segnato profondamente la storia del MaggioDanza, Evgheni Polyakov.
Atto I
In un villaggio della valle del Reno, durante la vendemmia, tra le viti, una giovane contadina, Giselle, che adora ballare e che darebbe la vita per questa sua passione, si innamora di un giovane, Albrecht, di cui ignora le origini poiché si presenta e la corteggia travestito da popolano.
In realtà Albrecht è un principe già promesso sposo di Bathilde, figlia del duca di Courland, ama Giselle ma non potrà mai portarla all'altare. Di amore non corrisposto Giselle è anche amata da Hilarion, guardiacaccia che brucia di gelosia nei confronti dei due giovani e di sospetto verso Albrecht fino a quando, notando il mantello di questo e la sua spada, capisce l'inganno e la vera identità del falso popolano.
Giselle e Albrecht danzano gioiosamente nonostante i continui richiami della madre di questa, che la ammonisce per le sue precarie condizioni di salute, emozioni forti potrebbero esserle fatali. In lontananza il richiamo di un corno annuncia l'arrivo della corte che, impegnata in una battuta di caccia, entra nel villaggio per trovare ristoro. Tra i vari componenti di questa, c'è anche la promessa sposa di Albrecht. I contadini fanno onore a questa nobile visita e Giselle danza per allietare l'evento. Accecato dal rancore Hilarion coglie l'occasione e smaschera il principe davanti a tutti: Giselle, perdutamente innamorata e sconvolta dal dolore, impazzisce e muore fra le braccia della madre.
Atto II
In piena notte, Hilarion e Albrecht, presi dai rimorsi, si recano solitari nella foresta e indicata con una croce trovano la tomba di Giselle.
Al giungere della mezzanotte il luogo si popola di spiriti di fanciulle vissute per la danza e morte di dolore il giorno prima del matrimonio. Hilarion, colto in preghiera, rimane stregato dal fascino delle algide fanciulle, viene obbligato a danzare sino allo sfinimento e poi a buttarsi nel lago su ordine dalle loro regina, Mirtha.
Stessa sorte si prospetta per Albrecht che, disperato si sofferma davanti alla tomba della ragazza e da dove la stessa Giselle risorge trasformata anch'essa in una Villi. Mirtha raduna a sé tutte le sue discepole e insieme a loro inizia a danzare con Albrecht nell'intento di portarlo alla morte. Commossa dalla disperazione dell'amato ed ancora piena di sentimento Giselle interviene a sostenerlo e danza con lui e per lui fino all'alba, istante in cui Mirtha e le altre Villi sono costrette a svanire con il sopraggiungere dei primi raggi di sole.


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