EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
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Stagione 2014/2015

L’ISPETTORE GENERALE

Locandina:

di Nikolaj Vasil'evič Gogol’

adattamento drammaturgico di Damiano Michieletto

con Alessandro Albertin, Luca Altavilla, Alberto Fasoli,

Emanuele Fortunati, Michele Maccagno, Fabrizio Matteini,

Eleonora Panizzo, Silvia Paoli, Pietro Pilla, Giacomo Rossetto, Stefano Scandaletti

regia Damiano Michieletto

scene Paolo Fantin

costumi Carla Teti

disegno luci Alessandro Carletti

 

video promo


Date e Info: 29 gennaio- 1 febbraio 2015 (feriali ore 21, festivo ore 15,30)
Compagnia: Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile dell’Umbria

Scheda:

attori perfetti per una geniale messa in scena (Il Giornale di Vicenza)

La spietata commedia scritta da Gogol’ nel 1835 per sbeffeggiare i piccoli, corrotti notabili della Russia zarista, è materia del secondo lavoro che Damiano Michieletto firma nell’ambito della prosa nel giro di due anni. Star della regia lirica, autore di sorprendenti allestimenti in tutto il mondo (dalla Scala a Salisburgo, da New York al Covent Garden di Londra), Michieletto è infatti reduce dal successo del Ventaglio goldoniano, frizzante messa in scena che ha conquistato anche il pubblico cesenate.

L’ispettore generale, è l’affresco di una società degradata, viziosa e corrotta, in cui il potere politico rappresenta all’ennesima potenza le meschinità del popolo.

La vicenda è nota: a una piccola comunità della provincia russa si annuncia l’arrivo di un ispettore del governo, probabilmente in incognito. Nel clima di corruzione generale che governa la cittadina tutti hanno le mani in pasta: dal sindaco al commissario di polizia, dal giudice alle autorità sanitarie e scolastiche. Si scatena il panico e quando i notabili scambiano un giovane pietroburghese squattrinato per l’ispettore fanno a gara per ingraziarselo a suon di mazzette…

“Guarda queste banconote, sono tutte sporche!”: la regia parte da questa battuta per immaginare una versione pop della storia, ambientata in una sgangherata balera di periferia, in cui si muove “un’umanità gretta e sporca, compressa nella paura per quattro atti e pronta ad esplodere nel finale, in una catartica liberazione, raccontata come un’aspirazione al lusso, al divertimento facile, ad un altrove forse ancora più gretto e meschino della realtà.” Tutto si risolve in un grottesco party a bordo piscina.

L’ispettore generale è una graffiante e attualissima denuncia della corruzione pubblica, un testo oggi  più che mai necessario.

www.teatrostabileveneto.it


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