EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
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Stagione 2016/2017

GIULIO CESARE

Locandina:

DI WILLIAM SHAKESPEARE

TRADUZIONE SERGIO PEROSA

ADATTAMENTO E REGIA ÀLEX RIGOLA

CON MICHELE RIONDINO

E CON MARIA GRAZIA MANDRUZZATO, STEFANO SCANDALETTI, MICHELE MACCAGNO, SILVIA COSTA, MARGHERITA MANNINO, ELEONORA PANIZZO, PIETRO QUADRINO, RICCARDO GAMBA, RAQUEL GUALTERO, BEATRICE FEDI, ANDREA FAGARAZZI

SPAZIO SCENICO MAX GLAENZEL

SPAZIO SONORO NAO ALBET

ILLUMINAZIONE CARLOS MARQUERIE

COSTUMI SILVIA DELAGNEAU

ASSISTENTE ALLA REGIA LORENZO MARAGONI

TEATRO STABILE DEL VENETO - TEATRO NAZIONALE

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sabato 25 ore 17.30, foyer del Teatro: la Compagnia INCONTRA il pubblico

progetto "Un invito al Teatro - No limits": lo spettacolo di domenica 26 sarà audiodescritto per non vedenti e ipovedenti

Per informazioni e/o prenotazioni è possibile contattare il Centro Diego Fabbri di Forlì info@centrodiegofabbri.it tel. 0543 712819

 

 

dettagli del progetto


Date e Info: da giov. 23 a sab. 25 febbraio (ore 21), dom. 26 febbraio (ore 15.30)

Scheda:

sono immagini potenti quelle di Alex Rigola, come potenti sono le parole di Shakespeare 
Daniela Bruna Adami, "L'Arena"

Ha aperto, all’inizio di luglio, il Festival shakeapeariano dell’Estate Teatrale Veronese: questa versione contemporanea di Giulio Cesare è la prima regia in lingua italiana firmata dallo spagnolo Alex Rigola, nome di spicco della scena europea e direttore della sezione teatro alla Biennale di Venezia.

Giulio Cesare è un testo epico, appassionante, che racconta, in un clima di ininterrotto conflitto, il fascino sinistro del potere e pone una domanda molto attuale: che spazio ha l’etica in politica?
Bruto e Cassio, mossi da intenzioni opposte, arrivano a convincersi del fatto che la congiura e l’assassinio siano l’unica via percorribile. Ma dopo il delitto? Che cosa costruiranno una volta messo a segno il loro piano di distruzione? La verità è che gli assassini di Cesare agiscono perché credono che sia necessario un cambiamento ma non sanno esattamente cosa succederà dopo. Il sogno utopico della repubblica resterà inascoltato perché la violenza genera solo altra violenza e parlare di democrazia non è mai stato possibile. "Usiamo la violenza per scrivere la storia", commenta Rigola. Ma l'assassinio di un dittatore è etico?

Con una messa in scena d’impatto, che si nutre di estetica pop, incursioni video e amplificazione, la regia rimanda continuamente all’attualità: sfilano le immagini dei potenti di oggi - Putin, il dittatore coreano ma anche Obama e Trump - di fronte alle grandi tragedie contemporanee, dal terrorismo ai naufragi dei migranti.

Formidabile il cast: nel ruolo di Giulio Cesare l’attrice Maria Grazia Mandruzzato, che con le altre donne in ruoli maschili ribalta le regole elisabettiane; Marco Antonio è Michele Riondino, artista di talento che si muove tra teatro, cinema d’autore e televisione.

teatrostabileveneto.it


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