EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
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Stagione 2016/2017
Palcoscenico del Teatro

ASSASSINA

Locandina:

DI FRANCO SCALDATI

INTERPRETAZIONE E REGIA DI ENZO VETRANO E STEFANO RANDISI

MUSICHE COMPOSTE ED ESEGUITE DAL VIVO  FRATELLI MANCUSO

SCENE E COSTUMI DI MELA DELL’ERBA

LUCI MAX MUGNAI

MUSICHE E CANTI ORIGINALI COMPOSTI ED ESEGUITI IN SCENA DAI FRATELLI MANCUSO

 

EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE

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Date e Info: da sab. 4 a lun. 6 marzo (ore 21)

Scheda:

Poeta, drammaturgo e attore di talento singolare, il siciliano Franco Scaldati è stato definito da Franco Quadri il Beckett italiano. Con la sua lirica surreale e raffinata ha dato voce a una marginalità sociale ed esistenziale di netta opposizione al potere e ai suoi condizionamenti. Per la stagione 2016-2017 Enzo Vetrano e Stefano Randisi, artisti di acuta sensibilità, ne affrontano di nuovo la scrittura (hanno messo in scena, qualche anno fa, una toccante versione di Totò e Vicè). Musiche e canti, composti dai Fratelli Mancuso, rielaborano in modo originale la tradizione popolare siciliana.

Originari di Sutera,  in provincia di Caltanissetta, Enzo e Lorenzo Mancuso, sono impegnati da anni ad affermare in campo teatrale e cinematografico la loro originale ricerca  lavorando a fianco di artisti come Emma Dante, Roberto Andò, Marco Martinelli, Anthony Minghella. La  colonna sonora di ”Via Castellana Bandiera” di Emma Dante, da loro composta, si è aggiudicata nel 2013 la prima edizione del Soundtrack Stars alla 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. In Assassina interpretano anche il ruolo dei genitori. 

Scritto nel 1984, Assassina è “un giallo sotterraneo della coscienza, dove ancora una volta morti e vivi convivono” come fu sintetizzato dallo stesso Quadri, che lo considerava uno dei testi più struggenti di Scaldati. Una vecchina e un omino vivono nella stessa casa dove si preparano da mangiare, si lavano, parlano e giocano coi loro animali: la gallina Santina e il topo Beniamino. Alla parete ci sono appesi i ritratti dei genitori, che di tanto in tanto fanno sentire la loro voce con lirici assoli o divertiti commenti. Ma la vecchina e l’omino non si conoscono, non si sono mai incontrati, anzi ignorano l’uno l’esistenza dell’altro. E quando improvvisamente, una notte, si scoprono a dormire nello stesso letto, che ognuno ovviamente giura essere il suo, comincia un’infinita sequenza di battibecchi, interrogatori, accuse e smentite, scambi di identità...

Nel teatro di Scaldati siamo su un piano irreale, con personaggi e in un mondo ritagliati nella materia del fantastico o del sogno: in fuga da una realtà e da un mondo inaccettabili.

emiliaromagnateatro.com


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