EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
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Stagione 2009/2010

TRADIMENTI

Autore: di Harold Pinter
Regia: Andrea Renzi
Scenografo: Lino Fiorito
Locandina:


traduzione Alessandra Serra
suono Daghi Rondanini
luci Pasquale Mari
 


Date e Info: Mercoledý 9 dicembre 2009 (1░ turno) Giovedý 10 dicembre 2009 (2░ turno), ore 21
Compagnia: Fondazione Teatro Stabile di Torino/ OTC (Onorevole Teatro Casertano)

Scheda:

Nicoletta Braschi, Enrico Ianniello e Tony Laudadio di nuovo sullo stesso palcoscenico, dopo il successo de Il metodo Grönholm, questa volta diretti da uno dei più interessanti interpreti della nostra scena, Andrea Renzi.

Tradimenti, celebrato come uno dei migliori testi del premio Nobel inglese Harold Pinter, è un dramma fatto di dialoghi stringati, ambiguità delle emozioni - che filtrano attraverso il fair play dei protagonisti - ipocrisia dei rapporti personali e professionali descritti.
La pièce parte dall’appuntamento tra due ex amanti che, anni dopo la fine del loro “affaire”, si incontrano in un pub. In nove, rapide scene si riavvolge il nastro della storia clandestina tra Emma, sposata con Robert, e Jerry, miglior amico dell’uomo, fino al bacio che sigla l’inizio della relazione.
Pinter mette in scena personaggi poco amabili, le cui parole vengono smentite dai fatti, scena dopo scena, in un brutale viaggio nel tempo ma anche viaggio alla ricerca dell’identità di ciascuno, che sembra strutturarsi proprio partendo dai ricordi. Jerry ed Emma si amano, e il loro amore fluttua in un labirinto di bugie, che avvolge ogni cosa e semina menzogna ovunque: Emma tradisce il marito, Jerry tradisce il miglior amico e la propria moglie Judith, ma anche Robert ha tradito Emma con altre donne. La civile accettazione dei rispettivi tradimenti permea di una soffocante amarezza l’intera vicenda, insinuando nello spettatore il dubbio sottile che tutti e tre i protagonisti siano complici nelle loro menzogne.
E la crudeltà del testo non si ferma qui: Tradimenti è anche la storia del rapporto durato sette anni tra Harold Pinter e la giornalista televisiva Joan Bakewell, una relazione consumata dall’ombra dei matrimoni di entrambi, resa pubblica sulla scena da questa commedia e, infine, storicizzata da Michael Billington nella biografia del commediografo inglese a metà degli anni ’90.

“È solo il trucco della memoria, la memoria è così. Comincia tutto dall’ultimo istante, si riavvolge all’indietro. Solo che sopra c’è la testa o il cervello o la logica o l’abitudine a pensare. Mettendo tutto alla rovescia, in Tradimenti, io ho preso la memoria alla lettera, la memoria senza logica, che è una macchina stupida, come tutte le macchine.”

Harold Pinter
 


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