EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
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Stagione 2009/2010

MY FAIR LADY

Locandina:

testi e liriche di Alan Jay Lerner
musiche di Frederick Loewe   
traduzione e adattamento di Corrado Abbati
con Antonella Degasperi, Fabrizio Macciantelli, Carlo Monopoli, Raffaella Montini, Francesca Dulio
scene Stefano Maccarini
costumi Artemio Cabassi
coreografie Giada Bardelli
direzione musicale Marco Fiorini
regia Corrado Abbati
su licenza esclusiva di
TAMS-WITMARK MUSIC LIBRARY, INC. New York, U.S.A.


Date e Info: Mercoledý 6 gennaio 2010, ore 15,30
Compagnia: InScena - Compagnia Corrado Abbati

Scheda:

Sognare, amare, cantare, danzare: ecco le linea guida di questa nuova edizione di My Fair Lady, prodotta per la stagione 2009-2010 dalla Compagnia Corrado Abbati.
Ritmo serrato, dialoghi brillanti, aforismi e battute spiritose, costumi raffinati, energici movimenti coreografici, sono gli ingredienti di questa messa in scena, ora burlesca ora romantica, del celebre classico del teatro musicale, in cui le composizioni di Loewe sanno essere sentimentali, briose e trascinanti al tempo stesso.
La bella favola “possibile” di Eliza convince il pubblico a tifare per lei ed attendere il lieto fine.

Il professor Higgins, noto studioso di fonetica, dopo una serata all’opera, si imbatte nella giovane fioraia Eliza Doolittle ed è a tal punto colpito dai suoi modi grossolani e dal suo parlare sgraziato, da scommettere con un suo collega e amico, il colonnello Pikering, che riuscirà a trasformarla, tempo sei mesi, in una raffinata donna degna dell’alta società.
La giovane si trasferisce in Wimpole Street a casa del professore dove inizia a seguire laboriose lezioni volte a farle perdere le inflessioni dialettali.
Il padre di Eliza, Alfred, amante delle buone bevute in compagnia, informato dell’interesse del professore per la figlia, cerca di sfruttare la situazione. Higgins ne è favorevolmente impressionato.
Dopo un primo fallito tentativo di presentare Eliza in società (alle corse ad Ascot), il professore Higgins può finalmente considerare riuscita la sua opera quando Eliza ottiene unanime apprezzamento al gran ballo della Regina di Transilvania. Per Higgins e il suo amico colonnello Pikering, l’esperimento può così dirsi concluso ed, ignorando la ragazza, si congratulano a vicenda. Eliza si sente offesa e frustrata. Abbandona la casa del professore e accetta la tenera comprensione del giovane aristocratico Freddy Eynsford-Hill che si è sinceramente innamorato di lei al ballo. Eliza vorrebbe tornare ad essere quella che era prima dell’incontro con Higgins, ma ormai ha una nuova personalità e questa le impedisce di tornare alla vecchia vita e, inoltre, è ormai profondamente innamorata del suo maestro. Accompagnata da Freddy torna al mercato di fiori a Coven Garden: qui incontra suo padre che, diventato ricco grazie all’interessamento di Higgins, decide di sposarsi e di condurre una vita borghese, ma intanto festeggia passando la notte a bere e a cantare con gli amici.
Higgins intanto è rimasto solo e soltanto adesso si accorge dell’importanza di Eliza e senza la quale non può più vivere. Eliza è ora il solo arbitro del proprio destino: sceglierà il burbero Higgins o il tenero Freddy?


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