EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
Calendari - Archivio
Stagione 2009/2010
Massimo Popolizio in

CYRANO DE BERGERAC

Locandina:

di Edmond Rostand
con Massimo Popolizio, Dario Cantarelli, Luca Bastianello, Viola Pornaro, Stefano Alessandrini, Giovanni Battaglia, Andrea Gherpelli, Marco Maccieri, Elisabetta Piccolomini, Carlotta Viscovo, Roberto Baldassari, Luca Campanella, Simone Ciampi, Flavio Francucci, Davide Lora, Mauro Santopietro
regia Daniele Abbado
scene Graziano Gregori
costumi Graziano Gregori, Carla Teti


Date e Info: Martedý 9 febbraio 2010 (turno G) Mercoledý 10 febbraio 2010 (turno H) Giovedý 11 febbraio 2010 (turno I) Venerdý 12 febbraio 2010 (turno L), ore 21
Compagnia: Teatro di Roma

Scheda:

Nuova produzione del Teatro di Roma per la stagione 2009-2010, Cyrano de Bergerac coniuga, grazie allo straordinario testo di Rostand, la regia raffinata di Daniele Abbado e le doti di un grande interprete come Massimo Popolizio.

“Ronstand, unisce sapientemente forza intellettuale e stravaganze di comportamento del Cyrano originale  - rimatore, spadaccino, scienziato, musicista - alla prestanza fisica della sua creatura, creando così un personaggio esagerato, ironico, travolgente, idealista e poco accorto uomo di mondo, nemico di qualsiasi ipocrisia e bassezza umana. Al tempo stesso, un essere coraggioso che soffre a causa del suo naso deforme, sorta di ode a tutti coloro che la società estromette perché non rispondenti ai canoni in voga.
Cyrano è un acrobata della parola. Possiede amici fedeli e nemici implacabili. È un funambolo del verso, è poeta e asceta, si batte per testimoniare la vera, profonda libertà della poesia.
La follia poetica, testimonia Cyrano, rimane inavvicinabile e contiene in sé la propria predestinazione e diversità.
Nel testo, la  ricorrente metafora della luna simboleggia questa diversità di carattere utopico, fino alla famosa scena in cui Cyrano inventa “sei mezzi buoni di violare l’azzurro” e salire sulla luna.
È un incantatore di donne ma innamorato infelice, anzi, innamorato senza speranza alcuna. La pièce è percorsa dall'amore impossibile di Cyrano per la cugina Roxanne, corrisposto solo nell'ombra dell'equivoco; la giovane è innamorata dell’afasico Christian al quale Cyrano presta le proprie arti poetiche in un patto quasi mefistofelico. Christian parlerà e scriverà imbeccato da Cyrano, per conquistare Roxanne, dando vita ad un triangolo amoroso che si protrarrà fino alle ultime righe del lavoro.
Soltanto in punto di morte Cyrano trova il coraggio di uscire da un'ombra durata quindici anni, per svelarsi a Roxanne e a sé stesso, concludendo in tal modo il suo rocambolesco percorso terreno. Un amore, sembra dirci, non ha bisogno di essere condiviso per essere esemplare.
Cyrano lo sconfitto, suggeritore della vita e dell’opera di altri, ci indica passaggi dell’esistenza che non conosciamo, mescola estetica e vita - vita avventurosa e vita letteraria - apparentandosi in questo a personaggi lontanamente affini come Falstaff e Don Chisciotte. Quando se ne va, porta nel mondo delle ombre il suo gran naso, simbolo di libertà, indipendenza, diversità, marchio di un eroe che si batte fino in fondo anche contro l’impossibile, persino contro le tenebre.
Resta la risonanza dell’agire di un personaggio in fuga verso l’eroismo di ogni gesto quotidiano, che assume su di sé la impossibilità di qualsiasi eroismo individuale.
Un combattente già sconfitto in partenza, che lotta fino alla fine contro un destino tragicomico. Alla fine di tutto, ci avrà indicato l’utopia di una purezza esemplare.”

Daniele Abbado


Piazza Guidazzi - 47521 Cesena - Info: 0547 355911 - Biglietteria: 0547 355959 - Fax: 0547 355910 - info@teatrobonci.it - P.iva e C.F. 01989060361

Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Clicca qui per maggiori informazioni. OK